Consiglio Comunale: Erculeo dice no alla surroga; rimane vuoto il posto occupato dalla Ligorio

Sono state Depositate ieri le motivazioni che hanno spinto Massimiliano Erculeo a rinunciare al ruolo di Consigliere Comunale di Ceglie Messapica.

Il 29 febbraio scorso la consigliera di maggioranza Vita Ligorio ha presentato, per motivazioni strettamente personali, le dimissioni da Consigliere di maggioranza della Giunta guidata dal Sindaco Angelo Palmisano.

Le dimissioni della consigliera eletta nella lista civica “Cittadini del fare_ Palmisano sindaco” sono arrivate, dopo quelle del Consigliere di Fratelli d’Italia, Piero Santoro.

Sarebbe toccato a Massimiliano Erculeo, come primo dei non eletti All’interno della lista Civica “Cittadini del fare_Palmisano Sindaco”, sostituire la dimissionaria Ligorio.

Nella giornata di ieri però è stato protocollato il rifiuto da parte di Erculeo a ricoprire il ruolo di Consigliere.

In tarda serata sono arrivate alla nostra redazione le sue motivazioni:
“Mi rivolgo personalmente alle 60 persone e a tutti coloro i quali hanno riposto fiducia nei miei confronti quattro anni fa crocettando in sede di elezioni comunali la loro preferenza sul mio nome e cognome. Fare politica per me vuol dire assumersi la responsabilità delle proprie azioni, ma vuol dire anzitutto avere del tempo per farlo e soprattutto farlo con Cura. Vuol dire avere tempo necessario per ascoltare, incontrare e cercare di valorizzare le esigenze, i bisogni, i consigli, i desideri e le preoccupazioni dei concittadini. Un incarico che richiede una dose di premura, cura, attenzione e tempo che, insomma, in questo preciso momento della mia vita personale non ho. Accettare l’incarico sarebbe stato per me un modo per onorare anche un solo voto ricevuto, avrebbe richiesto da parte mia un impegno a dimostrare praticamente e fattivamente il bene che voglio alla mia città, ma al momento non sono nelle condizioni per poter dedicare anima e corpo a tutto ciò. Per queste ragioni e per altre ragioni personali che non sto qui a spiegare ora, mi sento costretto a Rinunciare al diritto di surroga e quindi alla carica di consigliere comunale. Con l’augurio per la Mia Ceglie, che porto nel cuore da sempre, di migliorarsi, lascerò aperta la possibilità futura di dedicarmi con estrema attenzione civica a una carica di questa portata per cui ho estremo rispetto e di cui sento forte la responsabilità, oggi, non è ancora il mio momento”.