Martina Franca. “Visione Comune” su consiglio comunale

La nota a firma dei Consiglieri comunali di Visione Comune relativa all'approvazione del regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

Martina Franca dallAlto
Martina Franca dallAlto

Durante l’ultimo Consiglio comunale del 19.12.2023 è stato approvato il regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e per l’eliminazione dei vincoli previsti nelle convenzioni, ai sensi dell’art.31 commi 45 e ss. della legge n.448/98.

Il regolamento consentirà ai tantissimi martinesi titolari di diritti su immobili costruiti nell’ambito di interventi di Edilizia Residenziale Pubblica di attuare finalmente le facoltà concesse dal Legislatore di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà o di rimuovere i vincoli previsti nelle convenzioni.

Il nuovo regolamento supera quello adottato dalla precedente Amministrazione con D.C.C. n.16 del 05.03.2020 che sulla base della legislazione allora vigente, già, forniva agli uffici degli strumenti per intervenire. Tale rivisitazione si è resa necessaria a seguito di nuovi interventi normativi fra cui il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.151 del 28.09.2020 che ha stabilito le modalità di calcolo del corrispettivo per la rimozione del vincolo sul prezzo e la Legge n.51 del 20.05.2022 che ha modificato i criteri per il calcolo del corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Ulteriormente preciso e hanno consentito di mettere la parola fine a questa lunga storia

Il Regolamento, inoltre, ha stabilito termini di favore per i cittadini martinesi che dovessero proporre istanza, volti a facilitare il pagamento del corrispettivo che di volta in volta verrà determinato dagli uffici.

Il regolamento, come era giusto che fosse, ha trovato il consenso di quasi tutto il Consiglio Comunale, trattandosi di un provvedimento che incide concretamente e positivamente sulla vita di molti cittadini.

Purtroppo, dobbiamo registrare come il maggiore gruppo di opposizione, l’UDC, nonostante avesse preannunziato inizialmente il proprio voto favorevole, al momento della votazione, incredibilmente, abbia deciso di abbandonare l’aula.

Quel che rileva dal canto nostro è che si sia scritta un’altra pagina importante per la storia di quegli operai e impiegati che con grande coraggio a partire dagli anni 70 si unirono in cooperative per garantirsi un diritto, altrimenti difficile da conseguire, come quello alla Casa.

Conoscere e valorizzare questa lunga storia di solidarietà, cooperazione, spinta dal basso e autorganizzazione per la conquista di un diritto sociale può avere oggi una funzione essenziale per le sfide del nostro tempo e per le lotte per i diritti non ancora garantiti.

 

Valentina Lenoci, Paolo Vinci, Giuseppe Serio