Carovigno, Leoci e Lanzilotti sono candidabili anche per la corte d’appello

Il sindaco attuale di Carovigno, Massimo Lanzilotti, e il presidente del Consiglio comunale, Francesco Leoci, hanno la possibilità di candidarsi anche per la corte d'appello di Lecce.

Il sindaco attuale di Carovigno, Massimo Lanzilotti, e il presidente del Consiglio comunale, Francesco Leoci, hanno la possibilità di candidarsi anche per la corte d’appello di Lecce. Nel gennaio 2022, entrambi sono stati completamente assolti da tutte le accuse nel contesto del processo derivante dall’operazione Reset.

Pochi giorni dopo, il Tribunale di Brindisi ha respinto la richiesta del Ministero dell’Interno e della Prefettura di dichiarare ineleggibili i due amministratori. Il Ministero e l’ufficio territoriale del Governo hanno presentato un ricorso in appello contro questa decisione.

Sulla questione politica di Lanzilotti e Leoci, assistiti dagli avvocati Cosimo Lodeserto, Gianvito Lillo e Claudio Consales, si è pronunciata nuovamente la prima sezione civile (presidente e relatore: Roberto Petrelli; a latere: Patrizia Evangelista e Virginia Zuppetta). Quest’ultima ha escluso l’ineleggibilità dei due politici di Carovigno. Alcuni motivi d’appello del Ministero sono stati dichiarati inammissibili.

Il reclamo è stato respinto integralmente e il Ministero dell’Interno e la Prefettura sono stati condannati al pagamento delle spese processuali. Alle ultime elezioni di primavera 2023, Francesco Leoci è stato il consigliere più votato in città, mentre Massimo Lanzilotti è stato rieletto sindaco.

Le parole del sindaco Lanzilotti

E anche per la Corte di Appello siamo candidabili. È questa la pronuncia di una nuova sentenza a nostro favore, la terza, che rigetta il ricorso del Ministero dell’Interno.
È questa l’ennesima dimostrazione che quello che è accaduto a Carovigno non doveva accadere.

Candibili in realtà già lo eravamo e non possiamo che ringraziare ancora e sempre i cittadini che hanno creduto in noi e ci hanno dato la possibilità di essere rieletti.
È stato un periodo difficile che ha segnato le nostre vite ma speriamo che possa essere di esempio. L’auspicio è che si possa cambiare la norma sullo scioglimento dei consigli comunali, in particolare l’articolo 143.

Questo è un percorso che abbiamo intrapreso con i colleghi, sindaci ed ex sindaci del Mezzogiorno e non solo. Con loro abbiamo costituito un’associazione per portare all’attenzione del Governo questo tema delicato, nella speranza che le nostre richieste possano essere quanto prima accolte dallo stesso“.