San Raffaele, Piccoli: “Ma Caroli è con noi o contro di noi? È per la sanità pubblica o contro? Per Ceglie o per Angelucci? Non tergiversi e dia una mano”

Dichiarazione del Consigliere comunale di Ceglie Messapica Piero Piccoli.

“Leggo un intervento del Consigliere regionale Luigi Caroli, pieno di perplessità sulla decisione della Regione Puglia di ordinare alla ASL Brindisi un’ispezione sulla attività svolta nel presidio di riabilitazione gestito dalla Fondazione San Raffaele. Tante domande sul passato e nessuna opinione chiara sul presente e sul futuro.
Ma Luigi Caroli è con noi, dalla nostra stessa parte, o contro di noi? È per la sanità pubblica o per quella privata? È per Ceglie o per Angelucci?

Queste domande le rivolgo perché anch’io mi chiedo perché la Asl e la Regione non sono intervenuti prima, ma tra i ritardatari della regione inserisco pure Luigi Caroli: perché, infatti, abbiamo dovuto aspettare la mobilitazione del Consigliere regionale Amati e non quella più tempestiva del nostro concittadino Caroli? Perché il nostro concittadino Caroli, anche nella sua vecchia qualità di sindaco, non ha mai alzato la sua attenzione sul presidio di riabilitazione, magari chiedendo per primo l’internalizzazione? Eppure sia Caroli che noi abbiamo chissà quante volte ricevuto le confidenze dei pazienti, delle loro famiglie e dei lavoratori, su una situazione piena di ombre senza per questo dimenticare le cose buone che pur sono state fatte.

Perché quando Conte ed Emiliano venivano a raccontare del presidio come eccellenza, Luigi Caroli non ha preso la parola per invocare il passaggio della gestione nella sanità pubblica? Non è che quando non si fa una cosa è colpa degli altri e poi, quando la si fa, è sempre colpa degli altri perché la stanno facendo in ritardo.
Quanto sarebbe bello sentire persone chiare. Se Luigi Caroli non vuole l’internalizzazione lo dica, chiaramente, ma la smetta di dire e non dire per avere la solita bocca piena e la solita moglie ubriaca.
Ci dia una mano se ne ha voglia, altrimenti resti in silenzio.”