Rien ne va plus. Il primo spettacolo della Rassegna Dependence Day

Andrà in scena Venerdì 21 Aprile, alle 20.45 presso il Piccolo Teatro Comunale “Valerio Cappelli”, lo spettacolo Rien ne va plus, di e con Marina Romondia

Andrà in scena Venerdì 21 Aprile, alle 20.45 presso il Piccolo Teatro Comunale “Valerio Cappelli”, lo spettacolo Rien ne va plus, di e con Marina Romondia, diretto da Nicoletta Robello Bracciforte, inserito nella rassegna – diretta dal regista Marco Bellocchio – Dependence Day. Il Teatro contro ogni forma di dipendenza, patrocinata dal Comune di Martina Franca, Assessorato alle Attività Culturali e allo Spettacolo, Fondazione Paolo Grassi e Asl Taranto, presentata lo scorso 13 Aprile presso il Salotto Cinese del Palazzo Ducale di Martina Franca.

Il primo spettacolo mira a focalizzare l’attenzione sul gioco d’azzardo trattato attraverso la storia della protagonista Martina e della sua nonna. Il monologo si apre con Martina, adolescente col vizio del gioco, che rientra a casa col morale di un condannato a morte: deve dire alla nonna con cui vive che ha appena perso tutta la sua pensione al gioco riducendole sul lastrico per un intero mese. Martina è contrita ma sa che lo rifarà.

La reazione della nonna è del tutto inaspettata. Non la rimprovera né si mostra delusa. Solleva la nipote da ogni colpa e le racconta una storia un po’ bislacca, fatta di demoni, maledizioni e soldati romani. Dal dispiacere con cui si era presentata in casa, Martina rapidamente passa al panico. Se la nonna perde la testa, a lei toccherebbero i servizi sociali. Martina non crede ad una parola e la sua vita procede. La si ritrova dopo qualche anno che ha appena vinto una borsa di studio per l’università, è una studentessa modello ma non ha perso quel suo vizio. Entra per la prima volta in un casinò, conosce la roulette, regina di tutti i giochi, e vince inaspettatamente una montagna di denaro. Tra lei e il gioco si crea una sorta di patto faustiano. Martina si lascia vincere da questa passione vorticosa che diventa il suo pane quotidiano. La nonna “muore” lasciandola sola e senza nessun patrimonio in eredità. A Martina non resta che alzare la posta e mettere in palio ciò che ha di più prezioso, la vita.

“La rassegna che abbiamo convintamente patrocinato – sottolinea l’Assessore alle Attività Culturali e allo Spettacolo, Carlo Dilonardo – nasce dalla necessità di sensibilizzare il pubblico, più giovane e meno giovane, al tema delle dipendenze. Gli spettacoli proposti dall’attore e regista Bellocchio che vedono la partecipazione di professionisti di alto profilo, segnano la necessità di porre l’attenzione su un tema annoso come quello delle dipendenze che colpiscono trasversalmente la popolazione. Siamo certi – conclude l’Assessore – che il teatro nella sua forma più intrinseca sia un mezzo di comunicazione che deve veicolare messaggi utili per la comunità in termini culturali, civili e sociali”.