Dopodomani a Cisternino congresso sul ruolo e le prospettive degli ospedali di comunità

L’evento prevede 7 crediti Ecm ed è rivolto a tutte le professioni per un numero massimo di 80 partecipanti (50 dipendenti della Asl e 30 esterni).

L’ospedale di comunità al centro della rete territoriale, nuove prospettive per una sanità all’avanguardia è il titolo del congresso in programma nell’intera giornata del 15 dicembre al teatro Paolo Grassi di Cisternino. Responsabili scientifici Angelo Greco e Giuseppe Pace, direttori dei Distretti socio-sanitari di Brindisi e Fasano.
L’evento prevede 7 crediti Ecm ed è rivolto a tutte le professioni per un numero massimo di 80 partecipanti (50 dipendenti della Asl e 30 esterni).
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, del direttore del dipartimento regionale della Salute, Vito Montanaro, del sindaco di Cisternino, Lorenzo Perrini, del direttore generale, del direttore sanitario e del direttore amministrativo dell’Asl, Maurizio De Nuccio, Vincenzo Gigantelli e Loredana Carulli, del presidente dell’Ordine dei medici, Arturo Oliva, e del segretario regionale della Fimmg, Donato Monopoli, saranno affrontati alcuni degli argomenti che hanno come comune denominatore l’ospedale di comunità con le sue peculiarità e le sue potenzialità.
“L’obiettivo degli ospedali di comunità – spiega Vincenzo Gigantelli – è quello di evitare ricoveri ospedalieri impropri, di favorire dimissioni protette, di stabilizzare le condizioni cliniche dei pazienti, di contribuire al recupero funzionale e dell’autonomia in un luogo più prossimo al domicilio. Dopo la pandemia è emersa l’esigenza di una rifondazione dell’assistenza sanitaria territoriale, con la programmazione delle Reti di prossimità quali strutture assistenziali intermedie, per creare un sistema più vicino ai cittadini, in grado di intercettarne le esigenze di salute di bassa intensità”.
La rete assistenziale di prossimità, che vede coinvolti i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale, gli infermieri di famiglia, gli infermieri di comunità, la rete farmaceutica, pubblica e privata convenzionata, è chiamata nel DM 77/2022 a rendere concreto e fruibile l’obiettivo di un servizio sanitario integrato e solidale, vicino alle comunità. Anche per questo motivo, l’ospedale di comunità assume una centralità strategica nella modulazione dell’offerta di un’azienda sanitaria: i professionisti che si alterneranno durante l’evento contribuiranno a creare quelle connessioni tra le varie discipline che costruiscono la gamma di prestazioni erogabili negli ospedali di comunità, partendo dalla storia delle strutture presenti in provincia di Brindisi fino ad arrivare agli scenari futuri e futuribili intesi come obiettivi da raggiungere nel breve e nel medio periodo.
“Il Piano nazionale della cronicità del 2016 – prosegue il direttore sanitario – definisce l’ospedale di comunità come un tassello per il cambio di rotta nel modello di assistenza del Servizio sanitario nazionale, che deve essere sempre più orientato ai mutamenti epidemiologici e dei bisogni di salute. La non autosufficienza e cronicità rappresentano gli aspetti principali. In quest’ottica, l’ospedale di comunità si avvale delle consulenze degli specialisti ambulatoriali, insieme ad altre figure professionali, per una presa in carico del paziente che sia multidisciplinare e multidimensionale”.