Ceglie Messapica, lutto cittadino per il giorno dei funerali del dott. Pietro Gatti

La salma è attualmente esposta presso la chiesa di Sant’Anna. Il funerale si svolgerà il 5 gennaio alle 15.00.

Per ottenere informazioni definitive sulla morte del professor Pietro Gatti, il medico 59enne della Asl di Brindisi, il cui corpo è stato ritrovato in mare il pomeriggio del 31 dicembre scorso, sarà necessario attendere altri 60 giorni. L’autopsia condotta oggi, mercoledì 3 gennaio, dal medico legale Domenico Urso, non ha fornito chiarezza sulle cause dell’annegamento e del conseguente decesso. Non sono emersi segni evidenti di violenza o eventi correlati alla morte durante l’esame autoptico, che è durato due ore e mezza. In base ai primi accertamenti, sembra che il professor Gatti sia morto per annegamento.

La salma è stata restituita ai familiari, e il funerale si terrà venerdì 5 gennaio presso la chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica, alle ore 15. La salma è attualmente esposta presso la chiesa di Sant’Anna.

Il manifesto funebre include un commosso messaggio: “Amavi il mare ed è lì che sei volato per raggiungere orizzonti che non riesco a scorgere. Ciao Piero e grazie per tutto”. Accanto al suo nome e cognome, viene ricordato come “medico e uomo generoso”, un professionista stimato dai pazienti, colleghi e dalla sua numerosa famiglia.

Il professor Gatti ha lasciato un vuoto nella Sanità brindisina e oltre. Era il responsabile del dipartimento Area medica della Asl Brindisi e recentemente era entrato a far parte del Comitato tecnico scientifico dell’intergruppo parlamentare “Dieta mediterranea: nutrizione, prevenzione e cultura”, presieduto dalla deputata Marta Schifone. Ha gestito l’Emergenza Covid per conto della Asl di Brindisi.

La sua scomparsa è stata un colpo improvviso il 31 dicembre, durante l’ultima immersione in apnea del 2023. Non è tornato a casa dopo essere andato in mare dal pontile di Rosa Marina (Ostuni) alle 11 del mattino, e alle 14 i soccorsi sono stati allertati. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato in mare intorno alle 17. La sua morte ha scosso la comunità, con molti pazienti che hanno condiviso ricordi toccanti sulla sua pagina Facebook, evidenziando la sua umanità e la sicurezza che trasmetteva durante le cure mediche.