Ceglie Messapica. Ancora una dimissione in consiglio: lascia Santoro di Fratelli d’Italia

Dopo il botta e risposta tra il sindaco Angelo Palmisano e il consigliere regionale Luigi Caroli nuovo colpo di scena a Palazzo di Città.

Pietro Santoro

Prosegue il terremoto politico nella Città di Ceglie Messapica. Dopo il botta e risposta tra il sindaco Angelo Palmisano e il consigliere regionale Luigi Caroli, è seguita la dimissione per “problemi personali” del consigliere Piero Santoro capogruppo in consiglio e già segretario cittadino di Fratelli d’Italia.

L’intervento di Luigi Caroli alla Gazzetta del Mezzogiorno

«A questo punto – sottolinea Caroli – posso affermare, senza mezzi termini, che questa non è più una amministrazione a guida di Fratelli d’Italia». Una presa di posizione che era nell’aria e che si è concretizzata dopo la nomina dell’assessore Geppy Scatigna, in sostituzione del dimissionario Arcangelo Idrontino.

Dopo mesi di silenzio Caroli esce allo scoperto dopo che il sindaco come fatto mesi fa con la nomina di Emanuela Gervasi al posto dell’assessore dimissionaria Cosima Vitale, anziché scegliere tra i candidati nelle liste che lo appoggiarono alle elezioni, come era negli accordi, ha scelto “esterni”, e anche lontani dalle posizioni del partito. «La scelta dei nuovi assessori – chiarisce il leader di FdI – è a totale appannaggio dell’ex onorevole Nicola Ciracì», figura politica con il quale non corre certo buon sangue. «Prendendo atto della volontà del sindaco di non avere alcun rapporto con me – aggiunge Caroli – ma ora la misura è colma e non posso più far finta di niente». È noto che dopo le amministrative del 2020 Palmisano, eletto sindaco, troncò ogni rapporto con Caroli, naturale successore dopo essere stato suo vice sindaco per quasi due lustri. «Il sindaco Palmisano – tuona Caroli – in totale sprezzo di quelli che erano gli impegni che come FdI avevamo preso con i nostri elettori, ha assunto posizioni non più condivisibili e non posso accettare che la città venga consegnata al trio Palmisano, Nicola Ricci e Nicola Ciracì». Ricci, presidente del consiglio comunale, è ritenuto da Caroli «una sorta di sindaco aggiunto, diciamo tutto – fare, in totale sprezzo del ruolo istituzionale che ricopre».

Che la situazione nel monocolore di Fratelli d’Italia non fosse florida lo si evinceva da tanti segnali. Fin dalle dimissioni da consigliere comunale di Giovanni Argentiero prima e Grazia Santoro poi, figure di rilievo nella maggioranza (entrambi erano stati nell’amministrazione Caroli). E ora Caroli, forte anche del suo ruolo in FdI, alza i toni, non mancando di sottolineare «il disastro amministrativo, un vero fallimento accentuato dalla perdita di importanti finanziamenti che avranno ripercussioni sui cittadini». «È necessario – sottolinea – ristabilire un minimo di agibilità amministrativa accentuata dalla scelta di Palmisano e Ricci di accordandosi con Ciracì, in contrasto con la linea del partito che di fatto porta Fratelli d’Italia ad assumere una posizione quasi da partito di opposizione».

Nelle ultime ore era intervenuto il sindaco Palmisano

In merito alla scelta della nomina dell’Assessora Emanuela Gervasi e dell’Assessore Geppy Scatigna: “La loro nomina, condivisa con l’intera maggioranza in totale sintonia, è stata dettata dalla loro competenza e dalla voglia di lavorare e mettersi a disposizione della propria città” – chiarisce il Sindaco Palmisano, che prosegue spiegando che “in merito ai rapporti di questa maggioranza con l’ex onorevole Nicola Ciracì sono frutto di pura immaginazione poiché lo stesso non ricopre da tempo incarichi politici e non ha alcun rapporto politico e amministrativo con la maggioranza”.

“Ci preme rilevare che l’attuale Amministrazione vede nelle figure di Sindaco, Vicesindaca, Presidente del consiglio e tre consiglieri comunali, componenti del partito di Fratelli d’Italia, che senza alcun dubbio, insieme al resto della maggioranza, continuano a mantenere gli impegni presi con gli elettori nel 2020, fra i quali, sicuramente il rispetto del programma elettorale e di lasciare fuori tutti coloro che avevano causato lo scioglimento dell’Amministrazione Caroli”.

“Siamo sereni nello svolgimento quotidiano delle attività amministrative e riponiamo grande attenzione verso i tanti finanziamenti intercettati in questi anni e per i quali non c’è alcuna notizia ufficiale su risorse andate perse”.

“Nessuno di noi è chiamato a fare una scelta di campo poiché restiamo con convinzione nella posizione presa nel corso delle elezioni 2020, ovvero, uniti a fianco di questa Amministrazione” – conclude il sindaco Palmisano.