Il Caffè Centrale di Ceglie Messapica riceve il riconoscimento di “Bottega storica”

La targa conferita durante la manifestazione "Fatt' a Ceglie" celebra l'impegno dei fratelli Fugazzaro e la tradizione familiare che onora il patrimonio pugliese.

Ieri nel corso della manifestazione Fatt’ a Ceglie, al Caffè Centrale di Corso Garibaldi è stata consegnata una targa per il riconoscimento di “Bottega storica, attività che hanno ricevuto il riconoscimento di “Patrimonio di Puglia” da parte della Regione.

Alla consegna della targa presenti Cristina Elia, referente di VisitCeglie e organizzatrice dell’evento “Fatt’ a Ceglie”, il Sindaco Angelo Palmisano, la Vicesindaca Mariangela Leporale, il presidenti di Confesercenti Brindisi Michele Piccirillo, i proprietari dell’attività Maria Cristina e Gaspare Fugazzaro e la moglie di Gaetano Fugazzaro, Giovanna Sgura.

Nel corso dell’evento il Sindaco Angelo Palmisano ha ringraziato Gaspare e Maria Cristina Fugazzaro per la loro passione ed impegno nel portare avanti una attività avviata ereditata dai genitori Giovanna Sgura e Gaetano Fugazzaro, meglio conosciuto come Tonino (sin da bambino tutti lo chiamavano Tanino), come ha ricordato lo stesso Sindaco Palmisano, che si è soffermato anche sul carattere estroverso e solare che contraddistingueva Tonino Fugazzaro “Ogni cliente che entrava nel bar veniva accolto dal suo sorriso e dai suoi modi gentili e affettuosi. Battute come “Gioia mia” e, per i più piccoli pupo o pupo bello, rispecchiavano la sua bella personalità”.

Tonino utilizzava un liquore particolare, ottenuto da un’antica ricetta ereditata da un’anziana signora di Ceglie e fu uno dei primi a rilanciare il Biscotto cegliese.

Oggi il Caffè Centrale viene gestito dai figli Maria Cristina e Gaspare. Dopo la morte di Tonino, Cristina e Gaspare hanno creato un marchio “Gioia Mia” in memoria del padre.

Il Sindaco Angelo Palmisano: “Il bar centrale, ancora oggi, rappresenta una eccellenza ed un orgoglio per la città di Ceglie Messapica. Un vero e proprio punto di riferimento importante non solo per i cegliesi ma, anche per i molti forestieri che vengono per degustare le nostre prelibatezze culinarie. Un grazie di cuore a Maria Cristina e Gaspare”.